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Straordinario ritrovamento o destino?

Cassapanca nuziale del 1681 con iscrizione sul frontale, legata alla storia della Val Borbera

testo inciso:

COLOMBA CROCCO FU COSTANTINO E DI TERESA CAVA VEDOVA DI CROCCO MARITATA CON GIOVANNI MALASPINA PAGLIARO DI ROCCHETTA LIGURE PROVINCIA DI ALESSANDRIA
COLOMBA CROCCO FU COSTANTINO
COMUNE DI CANTALUPO ANNO 1681 LI 5 MARZO PIETRO ARGENTA FALEGNAME MANDAMENTO DI ROCETTA
PIETRO ARGENTA FALEGNAME
### POSTO LA ###### CONTADINO PIETRO ARGENTA FIGLIO DI ARGENTA FELICIANO DI ZEBEDASSI COMUNE DI CANTALUPO LIGURE

Il ritrovamento:

Giulio Gogna, mio padre, antiquario e restauratore a Rocchetta Ligure dal 1959, ha dedicato gran parte della sua vita alla ricerca di oggetti antichi e alla storia della Val Borbera. La sua curiosità lo portava a cercare, dietro ogni mobile e ogni oggetto, le tracce di un passato da riscoprire.

Un giorno all’inizio degli anni ‘90, fu chiamato in una casa di Genova Albaro per acquistare alcuni arredi. Tra questi c’era una cassapanca nuziale datata 5 marzo 1681. Sul frontale, un’iscrizione riportava nomi, luoghi e vicende legati proprio alla nostra terra: Cantalupo Ligure, Zebedassi, Pagliaro, Rocchetta Ligure e persone vissute in questi paesi più di tre secoli fa.

antiquariato rocchetta ligure

 

È difficile non provare stupore davanti a una coincidenza simile. Un antiquario della Val Borbera viene chiamato a Genova e, tra tanti mobili, si trova davanti a una testimonianza della storia dei luoghi in cui vive e lavora. Quasi che quell’oggetto avesse atteso tutto quel tempo per farsi ritrovare da qualcuno capace di riconoscerne il valore.

Non so se chiamarlo destino, ma mi piace pensare che gli oggetti antichi conservino una memoria che, prima o poi, cerca la strada per tornare a casa. E forse è proprio questo il senso più profondo della passione per l’antiquariato: non soltanto recuperare cose del passato, ma ritrovare, attraverso di esse, un pezzo della nostra storia.

cassapanca antica genova XVII secolo